Un’importante detrazione che spesso viene trascurata per la sua singolarità, ma che in caso di bisogno risulta essere molto gradita, è la detrazione IRPEF per le spese d’installazione o sostituzione delle proprie grondaie.

Come le altre detrazioni IRPEF appartenenti alla stessa categoria (detrazioni per spese di ristrutturazioni), tale agevolazione si divide in due casistiche: la prima riguarda tutti gli interventi ad una abitazione singola mentre la seconda comprende i lavori in un edificio in condominio.

Il beneficio fiscale inerente le spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio è stato introdotto nel 1997, prima in misura provvisoria poi confermato in via definitiva. Negli ultimi anni tale beneficio è stato allargato anche a tutte le spese per un’eventuale riqualificazione energetica dell’immobile.

L’ultima importante modifica, se pur provvisoria, è in corso già da qualche anno e dovrebbe prolungarsi per il restante 2017. Tale cambiamento comporta un aumento del beneficio al 50% della spesa sostenuta con un massimo di € 96.000,00 da detrarsi nei successivi dieci anni. Al momento non si può prevedere un eventuale proroga per cui s’ipotizza per l’anno successivo il rientro nel regime ordinario, quello previsto dall’art. 16-bis del d.p.r. n. 917/86. Il beneficio tornerà al 36% della spesa sostenuta con un massimo di € 48.000,00.

Per rendere più concreto i concetti appena descritti, proponiamo un esempio con il beneficio attualmente vigente: nel condominio Alfa vengono sostenute spese di manutenzione della facciata pari ad € 80,000,00. Tizio paga la propria quota (interamente riversata all’impresa nel medesimo anno di corresponsione all’amministratore) pari ad € 6.000,00. Tizio avrà diritto a una detrazione pari ad € 3.000,00 da fruirsi in dieci rate annuali di pari importo (€ 300,00) dall’anno dell’effettuazione della spesa.

Gli interventi ammessi alla detrazione IRPEF si distinguono, come accennato nei primi “passi” dell’articolo, fra interventi su aree comuni di un edificio in condominio e fra unità di proprietà esclusiva. La differenza si riscontra nelle operazioni ammesse alla detrazione:

-Per le parti comuni di un edificio in condominio:

interventi di manutenzione ordinaria;

interventi di manutenzione straordinaria;

interventi di restauro e di risanamento conservativo;

interventi di ristrutturazione edilizia.

-Per le unità immobiliari singole:

interventi di manutenzione straordinaria;

interventi di restauro e di risanamento conservativo;

interventi di ristrutturazione edilizia.

 

Ai fini del tema principale dell’articolo ci soffermiamo sulle operazioni riguardanti le grondaie ovvero i canali di scolo che servono a far defluire l’acqua dai tetti.

Nell’eventualità di voler intraprendere dei lavori in un condominio, bisogna innanzitutto saper riconoscere se le grondaie siano di proprietà comune dell’edificio o meno; infatti, come specifica l’Agenzia delle entrate nel proprio sito istituzionale, bisogna distinguere tra grondaie condominiali e grondaie accessorie a singole unità abitative. Secondo la Corte di Cassazione, la grondaia dev’essere considerata condominiale anche se posta a servizio di un lastrico solare in uso esclusiva nell’ambito di un edificio in condominio. Se l’intero edificio risultasse di proprietà il problema non sussisterebbe.

Per quanto detto fin qui risulta immediato capire che la natura dell’intervento, in relazione alla tipologia di edificio, sia direttamente collegato alla possibilità di usufruire del beneficio della detrazione fiscale per ristrutturazione.

 

Per chiarezza riportiamo uno schema riassuntivo sugli interventi ammessi per tipologia di edificio:

-GRONDAIE CONDOMINIALI: Riparazione o sostituzione senza modificare situazione preesistente;

-GRONDAIE DI PROPRIETA’ ESCLUSIVA: Nuova installazione o sostituzione con modifiche della preesistente situazione.

 

 

 

 

Fonte: condominio web